La Ferrari punta tunto sulla gara lunga. E Max si diverte nella sprint

Max vince sempre e comunque. Gara Sprint o gara lunga a lui non interessa. Comunque vada corre sempre per vincere. La Ferrari invece non può permetterselo. Per puntare alla gara vera deve sacrificare la Sprint. E il risulttao si è visto. Vediamo domani se pagherà.

A Max Verstappen non piacciono le gare Sprint, lo ripete ad ogni occasione. Poi però non lascia agli altri neppure le garette. Se domani dessero dei puti anche per una gara con le biglie sulla spiaggia, lui giocherebbe per vincere anche quella.

Lando Norris gli aveva soffiato la mini pole nel pomeriggio, ma lui ha semplicemente giocato d’attesa. Al via ha bruciato Norris che pure non era scattato male come Leclerc in Texas. La gara l’ha vinta lì anche se poi non è riuscito ad andare via, anzi spesso a metà gara ha girato più lento di Norris che però durante il primo giro aveva perduto la posizione su Russell e aveva dovuto ricostruire tutto.

Peccato che oggi Norris scatti solo dal sesto posto (Russell è stato penalizzato di due posizioni) perché la McLaren sembra l’unica che possa impensierire la Red Bull. Sul podio con Verstappen e Norris alla fine è salito Perez che finalmente ha disputato una gara all’altezza dell’auto che guida.

La mini gara della Ferrari alla fine è stata meno “ridicola” di quello che ha detto Leclerc via radio ai suoi ingegneri che gli chiedevano di essere più gentile sulle gomme. Avevano ragione loro.

Ma un quinto e un ottavo posto non possono certo essere considerati un risultato positivo, anche se alla fine la Scuderia ha perso solo 2 punti sulla Mercedes. Quello che lascia un po’ perplessi è la scelta della Ferrari di sacrificare le mini qualifiche di Charles per conservare un set di Pirelli morbide per la gara.

Una scelta che ha costretto Charles ad accontentarsi del settimo posto al via quando avrebbe potuto lottare per la prima fila. Tutto lascia credere che Charles adesso in gara provi a scattare con le morbide, peccato che durante la Sprint (tutti con morbide usate, tranne Tsunoda che le aveva nuove) abbia dovuto ricorrere quasi subito ad una gestione tranquilla delle gomme e mai sia riuscito a tenere il  ritmo di Max e Lando.

L’unica consolazione è che nei giri finali Charles ha potuto passare Hamilton andato in crisi negli ultimi giri dopo aver tenuto un ritmo folle all’inizio. In gara con il pieno di benzina per 300 chilometri, sarà davvero difficile gestire le soft. Potrebbero durare 10/12 giri. “Noi abbiamo puntato tutto sulla gara lunga. Spero sia la scelta giusta”, ha ammesso Vasseur. Vedremo se ha avuto ragione.

“Ottimista sì. Andare a vincere no”. Charles Leclerc resta positivo dopo la scelta strategica che lo ha costretto a rinunciare ad una partenza più avanzata nella Sprint. “Aver risparmiato un set di gomme morbide nuove può essere un vantaggio, avete visto Tsunoda come andava”. Certo. Ma con la macchina tre volte più pesante sarà durissima.

Per Sainz la gara è stata ancora più conservativa. partiva nono è arrivato ottavo passando Ricciardo. Ha dovuto correre per conservare le gomme più che per attaccare.

La Sprint di Interlagos è stata l’ultima dell’anno. Il format che non piace a Max però funziona. Dà un senso a tutto il fine settimana. Servirebbe solo qualche correttivo per evitare di vedere piloti in gestione gomme. Lasciamoli spingere sempre e ci divertiremo di più.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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